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CANOA KAYAK

Il kayak deriva dalle imbarcazioni eschimesi da caccia, e ripete fedelmente, con materiali moderni, un modello vecchio di almeno 4000 anni. La forma dei kayak da mare è tuttora molto simile a quella eschimese, mentre i modelli da fiume sono più corti, arrotondati e maneggevoli ma pur sempre assai simili.
Il Kayak si usa stando seduti entro il pozzetto, foro ovale di circa 40x80 cm. , e chiudendo lo spazio fra la persona e il pozzetto con il paraspruzzi, di materiale plastico o neoprene, per evitare l’entrata di acqua. Il paraspruzzi si toglie facilmente in caso di necessità, e per ragioni di sicurezza non deve essere in alcun modo assicurato al kayak.

La pagaia
Per far muovere il kayak si usa la pagaia a due pale contrapposte, generalmente angolate a 90°. La lunghezza è di regola compresa fra 2.00 e 2.40 m. La pagaia più lunga dà maggiore stabilità e velocità ma richiede una muscolatura più potente.

Il kayak fluviale
Il kayak fluviale o da turismo misto è lungo fra i 3,5 e i 4 metri e largo circa 0,60; per fiumi impegnativi anche più corto. Peso 18-20 kg.
Fatto per manovre rapide e precise in brevi spazi, con chiglia arrotondata, è facile da far girare; un po` meno da mandar dritto, per il principiante. Per lo stesso motivo, è meno adatto ai lunghi percorsi, perchè è meno veloce e richiede uno sforzo aggiuntivo per tenere la direzione.
È quasi sempre in polietilene, materiale più pesante della vetroresina ma resistentissimo agli urti (pietre, scogli, grotte). Per questo motivo si usa volentieri anche in mare, lungo le coste, su percorsi medio brevi e quando non occorre trasportare molto materiale.
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